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	<title>MTW Blog &#187; Guide utili</title>
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		<title>Aprire la partita iva. Informazioni e costi.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 19:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al giorno d&#8217;oggi, l&#8217;impiego statale o comunque la stabilità di un contratto a tempo indeterminato sembrano sempre di più un sogno difficilmente realizzabile. È diventato più importante che mai sapersi ingegnare, reinventarsi di volta in volta dando vita al proprio personalissimo business. Se siete arrivati in questo blog dedicato al guadagno online e ai lavori gestibili da casa, è probabile che stiate cercando delle idee utili in questo senso. È altrettanto probabile che siate persone dinamiche, intraprendenti e desiderose di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft" style="margin-left: 8px; margin-right: 8px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_QJUsZmeDrck/R6muNdqiFNI/AAAAAAAAASQ/YHWht3xtlNA/s320/iva.jpg" alt="" width="300" height="224" />Al giorno d&#8217;oggi, l&#8217;impiego statale o comunque la stabilità di un contratto a tempo indeterminato sembrano sempre di più un sogno difficilmente realizzabile. È diventato più importante che mai sapersi ingegnare, reinventarsi di volta in volta dando vita al proprio personalissimo business. Se siete arrivati in questo blog dedicato al guadagno online e ai lavori gestibili da casa, è probabile che stiate cercando delle idee utili in questo senso. È altrettanto probabile che siate persone dinamiche, intraprendenti e desiderose di realizzare i vostri desideri professionali. Siete forse reduci da contratti a progetto, collaborazioni co.co.pro, co.co.co. e chi più “co” ha più ne metta; potreste forse essere stanchi di dover &#8220;dipendere&#8221; da qualcuno&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A questo punto, avete intenzione di giocarvi il tutto per tutto, mettendo a frutto le competenze acquisite nel corso degli anni. Avete deciso di dare una svolta al vorso percorso lavorativo. Avete deciso di aprire partita iva. Bene. O meglio, parliamone.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<h4 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Valutare i presupposti per aprire partita iva</strong></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Aprire una partita iva è un passo importante. È necessario quindi valutare bene la possibilità di muoversi in questa direzione, ed è quindi sensato rivolgersi a un esperto. Prendete appuntamento da un bravo commercialista che sappia consigliarvi il regime migliore al quale aderire nel momento dell&#8217;apertura della partita iva e, soprattutto se è consigliabile per voi diventare “professionisti con iva”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Molti infatti commettono l&#8217;errore di aprire partita iva prima ancora di avere un giro di affari che giustifichi questa decisione. Con “giro di affari” non intendo che sia necessario guadagnare 5mila euro al mese (anche se ve lo auguro con tutto il cuore), voglio invece dire che è importante raggiungere la soglia dei 1.200/1.500 euro al mese perché altrimenti non varrebbe la pena di fare un passo del genere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<h4 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Alternativa alla partita iva</strong></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come alternativa alla partita iva, infatti, è possibile proseguire con le collaborazioni occasionali, purché non si superi la soglia dei 5mila euro annui per ogni singolo commettente e quella dei 30 giorni lavorativi consecutivi presso un&#8217;azienda. In realtà, la regolamentazione in materia è piuttosto frastagliata e alquanto ambigua: ricevere, per esempio, un compenso ogni mese da un certo datore di lavoro, non rientra più nell&#8217;ambito delle collaborazioni occasionali&#8230; (!!!)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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<h4 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Perché aprire partita iva</strong></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A ogni modo, chi possiede una partita iva dà sicuramente un&#8217;immagine di sé meno “precaria” e più professionale e le aziende si sentono più tutelate a livello legale e si liberano di incombenze fiscali che per l&#8217;amministrazione equivalgono a delle piccole grandi scocciature. Io, per esempio, ho deciso di aprire partita iva per due motivi: le mie collaborazioni pur essendo occasionali, non lo erano più perché – proprio come accennavo qualche riga fa – ricevevo un compenso preciso ogni mese; ho voluto dare di me un&#8217;immagine diversa, dedicandomi a pieno regime al mio lavoro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<h4 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Costi di apertura partita iva e commercialista</strong></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Parlando di esperienze personali, posso darvi per esempio qualche informazione utile per quanto concerne i costi che si devono sostenere per aprire partita iva. Io non ho pagato niente – e non perché abbia qualche conoscenza o dote particolare, intendiamoci! – in quanto il mio commercialista lavora in un certo modo. Ogni anno si fa pagare 800 euro per tenermi la contabilità (non fatturando milioni di euro, si tratta di piccola contabilità). Questo compenso è suddiviso in 4 rate trimestrali da 200 euro ciascuna e comprendono i costi di apertura di partita iva. In generale il costo per aprire partita iva si aggira intorno ai 200/300 euro.</p>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Costi per sostenere la partita iva</strong></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Poniamo il caso il vostro fatturato annuo sia di 18.000 euro. La stangata vi arriverà il primo anno quindi è bene che vi prepariate adeguatamente. Potete anche aprire un conto apposito dove verserete l&#8217;iva (il 20% di quello che guadagnerete non è altro che denaro fittizio non spendibile che dovrete rendere allo Stato! Quindi meglio chiuderlo in un cassetto e dimenticarselo) e parte dei contributi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Stavamo ipotizzando il caso in cui annualmente accumuliata 18.000. Dovrete pagare 3.400 euro di IRPEF, 3.600 euro di contributi a saldo e 2.800 euro in acconto. Il secondo anno, entrati a regime, i costi saranno ammortizzati in base a quello che avete versato l&#8217;anno precedente. Praticamente andrete a detrarre dal fatturato del secondo anno, la cifra che avete versato nel primo. So che il discorso può risultare macchinoso e proprio per questo motivo vi passo un ottimo manuale per potervi documentare meglio sul discorso “apertura partita iva”. Lo trovate <a title="Manuale partita iva" href="http://www.actainrete.it/docs/PartiteIva_Manuale.pdf" target="_blank">qui</a>: è semplicissimo ed estremamente utile. Dategli uno sguardo e poi &#8212; ricordate! &#8212; fatevi una bella chiacchierata col vostro commercialista di fiducia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.blog.mtwebnetwork.com%2Fguide%2Faprire-la-partita-iva-informazioni-e-costi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:30px"></iframe></div>


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		<title>Blogging. Scrivere e guadagnare in una sola, semplice mossa.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 21:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guadagno online]]></category>
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		<description><![CDATA[Il blogging è uno dei migliori e più sicuri modi per lavorare da casa e fare denaro. Diventare blogger è estremamente facile (ci sono riuscita anche io!), non richiede denaro e l&#8217;unica cosa che occorre investire è unicamente il tuo tempo. Tenere un proprio blog personale aiuta in primo luogo a guadagnare, (forse poco o quasi niente all&#8217;inizio, ma se si ha costanza nel curarlo esistono buone possibilità di far crescere i propri guadagni); con un blog si può entrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://pollosky.it/wp-content/uploads/2009/04/wordpress.jpg" alt="" width="300" height="274" />Il blogging è uno dei migliori e più sicuri modi per lavorare da casa e fare denaro.</h3>
<p style="text-align: justify">Diventare blogger è estremamente facile (ci sono riuscita anche io!), non richiede denaro e l&#8217;unica cosa che occorre investire è unicamente il tuo tempo. Tenere un proprio blog personale aiuta in primo luogo a guadagnare, (forse poco o quasi niente all&#8217;inizio, ma se si ha costanza nel curarlo esistono buone possibilità di far crescere i propri guadagni); con un blog si può entrare in contatto con <span id="more-1182"></span>diverse persone, creare nuove amicizie e far conoscere le proprie abilità e competenze al resto del mondo. Il tutto spendendo solo parte del tuo tempo. Quella del blogging credo sia un&#8217;opportunità eccezionale che il Web ci offre e se hai voglia di iniziare questa nuova avventura, forse questo articolo potrà aiutarti.</p>
<h4 style="text-align: justify">Tutti gli step per aprire un blog e iniziare a monetizzarlo.</h4>
<h5 style="text-align: justify">Fase 1: Blogger si diventa</h5>
<p style="text-align: justify">Sei uno scrittore? Sei in grado di scrivere articoli sugli argomenti sui quali sei maggiormente ferrato o su qualcosa che ti piace in particolar modo? In caso affermativo sei già qualificato per fare del sano blogging. <strong>Per diventare un blogger, basta essere in grado di scrivere.</strong> Si può anche leggere ciò che altri hanno scritto sullo stesso argomento che deciderai di trattare tu e quindi sviluppare i propri articoli citando frasi di altri, sviluppando quelle parole e integrandole con idee del tutto personali.<br />
Se non sei uno scrittore, non preoccuparti. Sviluppare la propria capacità di scrittura  non è impossibile, anzi, può essere estremamente facile e divertente. Inizia per esempio con lo scrivere di tutto ciò che ti piace e di tutto ciò che ti accade nell&#8217;arco della giornata: vedrai che piano piano ti sbloccherai e scoprirai che scrivere può essere davvero un atto liberatorio.</p>
<p style="text-align: justify">
<h5>Fase 2: Scegliere la giusta nicchia</h5>
<p style="text-align: justify"><strong>Scegli una nicchia o un argomento da sviluppare. </strong>Hai bisogno di selezionare un tema attorno al quale ruoterà il  tuo nuovo blog. Per esempio, se sei un cuoco provetto potresti aprire un blog di cucina. Se sei un fotografo, potresti scrivere di fotografia e condividere le fotografie che hai scattato proprio nel tuo blog, magari creando una gallery. E&#8217; consigliabile scegliere un argomento specifico, perché i blog che non vertono su una tematica hanno davvero poca chance di catturare l&#8217;attenzione degli utenti web che &#8212; ricordatelo ! &#8212; dispongono di poco tempo per cercare le informazioni di cui necessitano, informazioni che solitamente riguardano un particolare ambito.</p>
<p style="text-align: justify">Se hai intenzione di aprire un blog con l&#8217;unico fine di guadagnare, potresti effettuare anche qualche piccola indagine di mercato, chiamiamola così, per capire i principali trend del momento, quello cioè che gli utenti web cercano quando navigano sulla rete. Prova a utilizzare, per esempio, uno degli strumenti Adwords di Google. Vai su questo sito https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal. Potrai usufruire dell&#8217;ennesimo strumento gratuito messo a disposizione da Google per effettuare una ricerca sulle parole chiave maggiormente utilizzate dagli utenti. Non solo, potrai anche scoprire la combinazione delle key words da te immesse e farti un&#8217;idea su quali sono gli argomenti più cliccati nel Web.</p>
<p style="text-align: justify">
<h5>Fase 3: Dominio o piattaforma gratuita?</h5>
<p><strong>Registra un dominio per il tuo blog</strong> o utilizza una piattaforma gratuita (come splinder o blogspot, tanto per citarne due tra le principali). Scegli un nome azzeccato, non aver paura di perdere qualche ora per trovare quello più giusto, sia che esso contenga una parola chiave (che rimandi ovviamente al tema che tratterai nel tuo blog) sia che possa essere di richiamo o facilmente memorizzabile (in questo caso giochi di parole o termini brevi fanno al caso tuo).<br /><div style="padding:5px 0 5px 0;"><script type="text/javascript"><!--
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Se preferisci registrare un nome di dominio per il tuo blog, la piattaforma che ti consiglio è  WordPress. E&#8217; questo  il software che devi scaricare e installare sul tuo sito web per realizzare un blog. WordPress è gratis: per avere maggiori informazioni tutto quello che devi fare è visitare il sito http://wordpress.org/. Occupati di scegliere anche la grafica più adatta. Esistono diversi siti dove puoi scaricare gratuitamente decine, centinaia di template gratuiti, molti dei quali personalizzabili. Io per esempio, per il mio blog www.pennamontata.com ho utilizzato un layout a tre colonne molto semplice, puntando tutto sull&#8217;immagine dell&#8217;header che ho modificato come potevo con Photoshop. Vedete? Stiamo ritornando inesorabilmente  al discorso tratato in un post precedente (vedi post sui curricula creativi): l&#8217;importanza delle immagini. In realtà, quello che conta di più in un blog è la sua funzionalità, quindi a parer mio non è necessario caricare il template di immagini o effetti particolari: colori neutri e chiarezza nell&#8217;organizzazione dei contenuti sono i punti basilari sui quali basare la grafica del proprio blog. Come al solito, per le immagini da utilizzare, vi consiglio il sito http://www.sxc.hu dove ne troverete tantissime, tutte royalty free.</p>
<p>Ecco invece alcuni siti all&#8217;interno dei quali troverete molti template gratuiti per WordPress:</p>
<p>http://www.temi-wordpress.com/</p>
<p>http://www.templatewordpress.it/</p>
<p>http://wordpress.org/extend/themes/</p>
<p>http://wordpresstemplates.name/</p>
<p>http://wordpresstemplates.name/</p>
<p>http://wordpressthemesbase.com/</p>
<p>A ogni modo, per trovare altri siti come questi, vi basterà digitare su Google &#8220;template WordPress&#8221;, &#8220;temi WordPress&#8221; o &#8220;WordPress themes&#8221;.</p>
<h5>Fase 4: Scrivi-scrivi-scrivi</h5>
<p>Il tuo blog è pronto? E&#8217; finalmente arrivato il momento di scrivere e postare i tuoi articoli. Inizia immediatamente a scrivere e pubblicare, che aspetti?</p>
<h5>Fase 5: Cura il tuo blog se vuoi che frutti</h5>
<p>Cerca di mantenere vivo il tuo blog aggiornandolo settimanalmente. Cerca di pubblicare nuovi articoli almeno una volta a settimana.</p>
<h5>Fase 6: Monetizzare il blog con Google Adsense</h5>
<p>Ora puoi iniziare a monetizzare il tuo blog. Il migliore strumento per la monetizzazione di blog è senza dubbio Google Adsense. Google Adsense visualizza gli annunci sul tuo blog, annunci che ti permetteranno di guadagnare quando gli utenti ci cliccheranno sopra. Anche la sottoscrizione a Google Adsense è completamente libera. Visita il sito http://www.google.com/adsense/ e registrati gratuitamente.</p>
<h5>Fase 7: Feed RSS e l&#8217;aggiornamento è servito</h5>
<p>Adesso puoi inserire all&#8217;interno del tuo blog  i feed RSS . I feed RSS sono lo strumento che ha differenziato i blog rispetto ai comuni siti. Un RSS permette di sapere, a tutti coloro che hanno effettuato la sottoscrizione, quando il tuo blog viene aggiornato; è uno strumento questo particolarmente utile per quegli utenti che tengono sotto controllo, in contemporanea, diversi siti e non possono perdere tempo per visitarli quotidianamente.</p>
<h5>Fase 8: Meglio barcollare che mollare</h5>
<p>Don&#8217;t Give Up. Non mollare mai. Fare blogging è come una qualunque altra attività, attività che può essere difficile all&#8217;inizio e che può non farti fruttare quasi niente in termini economici nei primi mesi. Ma non arrenderti mai e continua a lavorare: vedrai che molto presto il tuo blog diventerà un vero e proprio lavoro a tempo pieno.</p>
<h5>Fase 9: Leggere, aggiornarsi, navigare</h5>
<p>Cerca di leggere e controllare con costanza gli altri blog che trattano la stessa tematica del tuo. E&#8217;  importante essere sempre aggiornati e fornire argomenti freschi, trattati in modo interessante. Quindi non smettere mai di navigare, di essere tu stesso un utente web alla ricerca di fonti sempre nuove, anche in lingua straniera.</p>
<p>E allora, siete pronti? Di corsa a fare blogging!
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		<title>Article marketing. Cos’è e come sfruttarlo.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 08:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raddoppiare il numero di articoli che scrivi, almeno in primo momento potrebbe sembrare un’impresa impossibile. Questo forse perché non hai mai avuto accesso alle giuste informazioni, eccoti quindi una guida utile per riuscire a moltiplicare il tuo lavoro di scrittura di article marketing. Ma, facciamo prima un piccolo passo indietro. Cos’è un article marketing? Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un articolo contenente informazioni su un’azienda o un prodotto, articolo che poi viene diffuso sul web in appositi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Raddoppiare il numero di articoli che scrivi, almeno in primo momento potrebbe sembrare un’impresa impossibile. Questo forse perché non hai mai avuto accesso alle giuste informazioni, eccoti quindi una guida utile per riuscire a <strong>moltiplicare il tuo lavoro di scrittura di article marketing.<span id="more-1142"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/article-marketing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1154" style="margin: 3px; border: 0px initial initial;" title="article-marketing" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/article-marketing.jpg" alt="article-marketing" width="225" height="300" /></a>Ma, facciamo prima un piccolo passo indietro. <strong>Cos’è un article marketing? </strong>Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un articolo contenente informazioni su un’azienda o un prodotto, articolo che poi viene diffuso sul web in appositi siti e portali con lo scopo di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca dell’azienda in questione e la cosiddetta link popularity. Per ottenere questo duplice effetto è necessario che l’article marketing venga redatto seguendo alcuni semplici principi. È infatti auspicabile che contenga numerose parole chiave (meglio note come key words) e soprattutto informazioni utili, questo per ottenere buoni risultati in termini di posizionamento in relativamente poco tempo. Articoli ben scritti e quelli che offrono ottime informazioni, non solo ti aiuteranno a indicizzare il tuo sito web sui principali motori di ricerca, ma consentiranno di indirizzare il traffico di qualità verso il tuo sito web. Il significato di tutto ciò? Maggiore visibilità =  Maggiori accessi da parte degli utenti maggiormente interessati ai tuoi prodotti e servizi. Questo è proprio il motivo per il quale non si dovrebbe mai accantonare l’attività di article marketing ma piuttosto incrementarla, andando alla ricerca di sempre nuovi siti all’interno dei quali pubblicare i propri contenuti in quanto questo è il modo più veloce per avere successo nell’arena online.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente <strong>l’article marketing è uno strumento di web marketing davvero molto potente </strong>che sta prendendo piede nel nostro paese soprattutto in questi ultimi anni. Basta infatti notate la proliferazione di numerosi siti dedicati alla pubblicazione gratuita di article marketing tra cui, per esempio <a href="http://www.articolista.com/">www.articolista.com</a>, <a href="http://www.articlemarketingitaliano.it/">http://www.articlemarketingitaliano.it/</a>, <a href="http://www.article-marketing.it/">www.article-marketing.it</a> e <a href="http://www.articlemarketing-comunicatistampa.com/">www.articlemarketing-comunicatistampa.com</a>. Questi sono solo alcuni dei tantissimi contenitori che nascono ogni anno e che è possibile trovare a iosa semplicemente digitando “sito article marketing” su un motore di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la dovuta premessa, passiamo con l’esaminare punto per punto alcuni piccolo accorgimenti per riuscire a scrivere con maggiore celerità i propri articoli.</p>
<h2><strong>1. Tempo di scrittura.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, è ovvio che impieghi più tempo per scrivere i tuoi articoli cercando di aumentare il tuo livello di produttivià e di visibilità. Se è vero, come effettivamente è, che una giornata è composta da sole 24 ore, è anche vero che spesso non si è in grado di gestire al meglio il proprio tempo. Hai mai pensato di svegliarti prima la mattina o di scrivere più articoli prima di andare a dormire? Sembrerà strano, ma la sera è il momento della giornata più produttivo. Ricordati poi che gli articoli migliori sono quelli brevi. In primo luogo sono il tipo di articolo più apprezzato dagli utenti web, in secondo luogo scrivere un article marketing da 300 parole è certo meno dispendioso per te, sia in termini di tempo sia di ricerca fonti, di uno da 1.000. Non credi? L’importante è riuscire a organizzare i contenuti e rendere il testo pregno di informazioni utili, malgrado il numero ridotto di battute.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>2. Scrivi nel giusto ambiente.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">L’ambiente di lavoro esercita una grossa influenza sul nostro operato e ha un impatto diretto sulla nostra produttività. Cerca di scrivere in un ambiente confortevole; solo così ti sentirai davvero motivato. Scrivi in un luogo in cui puoi lavorare da solo, senza interruzioni, in un luogo in cui la tua creatività può dar vita a idee succose.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>3. Strumenti di scrittura.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Assicurarsi di avere a tua disposizione tutto il necessario per scrivere i tuoi articoli. Tali principali strumenti includono il computer, la connessione ad internet, un word processor, una grande e comoda poltrona e via dicendo.</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><strong>4. Focus.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Massimizza il tempo a tua disposizione concentrandoti davvero sulla scrittura dei tuoi article marketing. È necessario che tu faccia in modo che la tua mente si concentri solo sulla scrittura. Lascia quindi perdere attività “extra curriculari” come come navigare in rete, chattare con gli amici o controllare il tuo account Facebook.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> 5. Ricerca di fonti.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Questo è un processo semplice ma efficace. Ad esempio, se hai intenzione di scrivere articoli su come fare soldi online, puoi effettuare una ricerca di articoli simili, su siti di article marketing e blog. In questo modo, trovando informazioni utili, potrai risparmiare una grande quantità di tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> 6. Fatti aiutare.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Se davvero non riesci a conciliare la scrittura di articoli con i vari impegni giornalieri, potresti per esempio esternalizzare il lavoro di stesura di article marketing facendoti supportare da redattori affidabili, talentuosi e degni di fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono altri elementi fondamentali però da prendere in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>7. Imposta i tuoi obiettivi.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Cerca di capire subito e con esattezza quali sono gli obiettivi che ti piacerebbe raggiungere con la diffusione dei tuoi articoli. Chiediti: “Quale sarebbe la migliore formula da utilizzare per risultare accattivante nell’immensa arena di internet?”, “Di quanti articoli ho bisogno per aumentare il mio page rank?”, “Quanti potenziali clienti ho bisogno di portare sul mio sito?”. Solo quando avrai trovato una risposta a tutte queste domande potrai capire il numero di articoli che necessiti di produrre in un determinato arco temporale al fine di raggiungere i tuoi obiettivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>8. Scrivi tutti i giorni.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi. Questo deve essere uno dei motti per te che vuoi farti conoscere con i tuoi articoli. Cerca di ritagliarti del tempo, basta anche solo mezz’ora al giorno, per dedicarti a questo lavoro in modo da poterti abituare e renderlo una routine quotidiana. Questo è il modo migliore per aumentare il numero degli articoli che scriverai senza mettere la qualità degli argomenti al secondo posto. Ricorda infatti che è di primaria importanza diffondere solo articoli di ottima qualità ben scritti, ricchi di informazioni (veritiere ed esatte), originali (nel senso di non copiati), leggibili e privi errori grammaticali. Se riuscirai a realizzare articoli di questo tipo puoi star sicuro di essere in grado di fornire agli utenti web materiale utile, altamente formativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>9. Scegli con furbizia gli argomenti da trattare.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Oltre alla qualità di scrittura, un articolo deve trattare argomenti interessanti, questo perché gli accessi a un sito dipendono proprio dalle tematiche che questo approfondisce. Se vuoi ottenere nuove visite e far in modo che gli utenti, non solo arrivino al tuo sito ma si interessino di ciò che scrivi, occupati di qualcosa di interessante. Di davvero interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">Se stai utilizzando l’article marketing come parte di una campagna web marketing, vedrai che i suggerimenti che hai trovato in questo post ti torneranno molto utili. Tieni presente che l’article marketing altro non è che un gioco di numeri e l’unico modo per ottenere buoni risultati con questo strumento è quello di aumentare costantemente il numero di copie che si distribuiscono nell’arena del web.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Scrivere un articolo di 500 parole in 20 minuti.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 23:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[blocco scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[gestire meglio il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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		<category><![CDATA[scrivere articolo]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Che ci crediate o meno, per scrivere un articolo di circa 400-500 parole bastano solitamente 20 minuti. In questo articolo vorrei svelarvi alcuni dei trucchi che potete utilizzare a tal fine. Per esempio, quanti di voi curano un blog? Non credo tutti certo, ma sicuramente una percentuale altissima di voi ne possiede uno. Sapete quindi quanto sia importante, per acquisire visibilità sui motori di ricerca e guadagnare nuovi accessi, l’importanza di postare un articolo, almeno uno alla settimana. Spesso gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 314px"><img style="margin: 3px; border: 0px initial initial;" src="http://camaleonte.blogosfere.it/images/manifesto.jpg" alt="" width="304" height="225" /><p class="wp-caption-text">(Foto: http://camaleonte.blogosfere.it/)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Che ci crediate o meno, per s<strong>crivere un articolo di circa 400-500 parole</strong> bastano solitamente 20 minuti. In questo articolo vorrei svelarvi alcuni dei trucchi che potete utilizzare a tal fine. Per esempio, quanti di voi<span id="more-1075"></span> curano un blog? Non credo tutti certo, ma sicuramente una percentuale altissima di voi ne possiede uno. Sapete quindi quanto sia importante, per acquisire visibilità sui motori di ricerca e guadagnare nuovi accessi, l’importanza di postare un articolo, almeno uno alla settimana. Spesso gli articoli dei blog sono lunghi proprio 500 parole. Sarebbe bello poter scrivere più post settimanali e sarebbero ancor meglio riuscire a farlo in meno tempo, non credete?<br />
<strong>Ecco allora otto validi consigli per farlo:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
1.	Iniziare con un <strong>elenco di idee </strong>e concetti che si vuole coprire. È utile scrivere questo elenco anche alla vecchia maniera, con carta e penna.</p>
<p style="text-align: justify;">2.	Può risultare utile anche <strong>tenere in “incubatrice” un articolo per un paio di giorni </strong>(questo non rientra, ovviamente, nei 20 minuti). Quello che faccio io, per esempio, è iniziare a metter giù alcune idee-argomento (quelle attorno alle quali poter sviluppare un articolo) per poi abbandonarle e riprenderle qualche giorno dopo. Giusto il tempo per alimentare quell’elenco, lasciando riposare la mente e traendo nuovi spunti da libri, riviste, immaginazione… Naturalmente porto sempre con me un block-notes. Il blocco degli appunti  è uno strumento davvero utile, un valido alleato per chi vuole scrivere e non perdere nessuna delle idee che gli vengono in mente nel corso della giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">3.	 È necessario <strong>ridurre il numero di idee</strong> che vengono in mente. Talvolta, infatti, questo possono non essere compatibili con il taglio che si vuol dare all’articolo o non si accordano ad altre precedenti idee. A volte occorre rinunciare a qualcuna di queste per poter redigere un buon articolo.</p>
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<p style="text-align: justify;">4.	<strong>Non tenere mai da parte una buona idea</strong> su uno stesso argomento. Lo so, questo consiglio può sembrare assurdo, ma fidatevi. Quando si deve scrivere un articolo e si hanno da parte tante buone idee, spesso si è tentati di salvarne un paio per il successivo; nuove idee sanno sempre come far capolino nella vostra mente e salvarle significa dar freno alla vostra immaginazione. Quindi sappiate lasciarle andare.</p>
<p style="text-align: justify;">5.	Sviluppare dei <strong>trucchi per ovviare al problema ricorrente del “blocco dello scrittore”.</strong> Potreste, per esempio, aiutarvi con delle mappe mentali, fare una passeggiata, prendere una boccata d’aria o ancora andare in bicicletta. A me personalmente, dormigliona DOC, un pisolino, anche solo di una mezz’ora, aiuta molto a ritemprarmi e a farmi venire nuove idee.</p>
<p style="text-align: justify;">6.	<strong>Scrivere gli articoli in più momenti. </strong>I miei migliori lavori sono quelli che ho scritto metà un giorno, metà il giorno successivo. Impiego ugualmente i famosi 20 minuti, ma solo 5-7 minuti per sessione. Naturalmente, se le idee vi vengono in maniera scorrevole e naturale, interrompere la scrittura risulterebbe del tutto improduttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">7.	<strong>Provare a scrivere articoli 3-4 allo stesso tempo.</strong> Impiegherete a 5 minuti per redigerne uno, 7 per un un altro e via dicendo.  Questo piccolo trucco può funzionare davvero bene nei momenti in cui sarete particolarmente produttivi, lucidi e (re)attivi.</p>
<p style="text-align: justify;">8.	Un ultimo trucco consiste nell’<strong>utilizzare elenchi puntati o numerati </strong>come in questo articolo. Ad alcune persone, me compresa, questo sistema aiuta ad alimentare il flusso di idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona scrittura!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Oltre il curriculum europeo. Creare un &#8220;Curriculum Creativo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 09:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
		<category><![CDATA[documenti utili]]></category>
		<category><![CDATA[curricula]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum europeo]]></category>
		<category><![CDATA[redigere curriculum vitae]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bello di essere creativi di professione è potersi permettere di uscire dagli schemi. Questo capita anche quando si parla di curricula. Quando invio il mio curriculum a privati o agenzie, cerco sempre di mettermi dalla parte dell&#8217;utente che lo andrà a ricevere. Quanti curricula arrivano ogni giorno in un&#8217;agenzia di comunicazione, in una casa editrice o in una redazione di un giornale? Tanti. Anzi, tantissimi. Il punto è proprio questo: siamo e resteremo sempre un semplice numero se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;">Il bello di essere creativi di professione è potersi permettere di uscire dagli schemi. Questo capita anche quando si parla di curricula. Quando invio il mio curriculum a privati o agenzie, cerco sempre di mettermi dalla parte dell&#8217;utente che lo andrà a ricevere. Quanti curricula arrivano ogni giorno in un&#8217;agenzia di comunicazione, in una casa editrice o in una redazione di un giornale? Tanti. Anzi, tantissimi. Il punto è proprio questo: siamo e resteremo sempre un semplice numero se non ci decidiamo a distinguerci.<span id="more-1037"></span><br />
</span></p>
<h2><strong>I primi passi per creare un curriculum accattivante</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">È importante saper essere diversi ma continuare ad attenersi sempre e comunque agli standard del classico curriculum formato europeo. Quello che non deve mai mancare sono i propri dati personali &#8211; e fin qui ci siamo -, i riferimenti (indirizzo di posta elettronica, numero di cellulare etc.) e ovviamente le esperienze pregresse. In questa sede però, non vorrei concentrarmi sui contenuti, che sono sicura saprete elaborare nel migliore dei modi anche alla luce dei consigli del precedente post su <a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/guide/consigli-per-redigere-un-buon-curriculum-vitae/" target="_self"><span style="font-family: mceinline;"><strong><span style="text-decoration: none;">come redigere un buon curriculum vitae</span></strong></span></a>. In questa sede, dicevo, vorrei piuttosto provare a darvi qualche consiglio su come &#8220;confezionare&#8221; il vostro curriculum.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/curriculum-creativo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1046" title="curriculum-creativo" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/curriculum-creativo.jpg" alt="curriculum-creativo" width="300" height="179" /></a></p>
<h2><strong>Scegliere il key visual</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Key visual. Cos&#8217;è? In poche parole è il tema che sta alla base della grafica del  vostro nuovo, creativo, diverso e accattivante curriculum vitae. È importante saper effettuare la giusta scelta anche e soprattutto in base al vostro lavoro. Siete dei correttori di bozze, dei redattori, dei copywriter, dei grafici? Ognuno di questi mestieri può essere rappresentato visivamente attraverso diversi key visual. Io, per esempio, ho scelto di adottare una sorta di pay-off: copywriter multitasking. Mi piace l&#8217;idea di quella che chiamo multiprofessionalità, la capacità cioè di svolgere diversi lavori. Assieme? Forse, ma non necessariamente. A ogni modo, proprio sulla scia di questa sorta di pay-off, ho deciso di utilizzare, come potete vedere qui <a href="http://issuu.com/mtwnetwork/docs/curriculum-portfolio-valentina-falcinelli"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: mceinline;"><strong>http://issuu.com/mtwnetwork/docs/curriculum-portfolio-valentina-falcinelli</strong></span></span></a> il concetto di scrittura. Scrittura sì, perché è di scrittura che vivo, e scrittura a 360°: da quella cartacea a quella per il web. Ho trovato quindi un&#8217;immagine di apertura che reputo piuttosto rappresentativa proprio del concetto di multitasking skill e l&#8217;ho inserita in cover. È, come potete vedere, un&#8217;immagine evocativa e semplice.</p>
<h2><strong>Scegliere l&#8217;immagine di cover</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">È davvero importante che scegliate, per la copertina del vostro nuovo curriculum vitae, un&#8217;immagine che invogli l&#8217;utente a proseguire con la lettura. Un&#8217;immagine che sappia parlare di voi, che sia una sorta di summa della vostra figura professionale. Vi consiglio di utilizzare, ai fini di ricerca fotografica, il sito <a href="http://www.sxc.hu/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: mceinline;"><strong>www.sxc.hu</strong></span></span></a>. Vi basterà registrarvi per<a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/cover.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1047" title="cover" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/cover.jpg" alt="cover" width="300" height="300" /></a> poter accedere a un ampio archivio di foto in alta risoluzione da poter scaricare gratuitamente. Alcune sono a pagamento, ma solitamente sono le prime che compaiono a inizio pagina, nel box in alto, e sono contraddistinte da un bollino in trasparenza sulla foto. Immettete nell&#8217;apposito spazio bianco in home page, in alto sulla sinistra, la parola chiave per la vostra ricerca. La parola in questione deve essere in inglese quindi, se è il caso, munitevi di dizionario&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Che la ricerca fotografica abbia inizio! Divertitevi. Cercate. Non fermatevi alla prima immagine che vi colpisce: ce ne sono a bizzeffe quindi scaricate quelle che reputate le migliori, salvatele e archiviatele in un folder. Prendete tutto il tempo che vi serve. Ricordate  che dalla foto può nascere tutto l&#8217;impianto grafico del vostro curriculum.</p>
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<h2><strong>Dal key visual ai colori</strong></h2>
<p>Una volta che avrete scelto la foto/immagine di apertura, il prossimo passo da fare riguarda la scelta dei colori. Nel mio curriculum ho deciso di utilizzare un bel verde acido. È un colore forte, che lascia un segno. Come la penna. Lo so, il nesso è davvero molto sottile ma trovo questo colore particolarmente vivace, fresco, di impatto. Ognuno di noi, infondo, dentro ha il proprio colore. E io sono un bel verde acido. In realtà, la scelta del colore è vincolata a quella della foto che utilizzerete. In quella che ho inserito io primeggia il nero, quindi non potevo &#8211; né volevo &#8211; utilizzare un colore smorto; quello che ho fatto è stato perciò contrapporre un colore che staccasse, che desse personalità al curriculum. Quello stesso colore l&#8217;ho riproposto anche internamente, per le varie voci, utilizzandolo sia al 100% (pieno) che con una gradazione inferiore.</p>
<h2><strong>Elementi grafici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La prossima settimana ho tutta l&#8217;intenzione di scrivere un articolo su <strong>Xpress</strong>, il programma di impaginazione che ho utilizzato per creare il mio curriculum e che credo sia utile a tutti i creativi saper maneggiare. Non parlo di livelli avanzati, perché un copy è e resta un copy e non sarà né deve essere un art; così come un correttore non sarà un impaginatore ma reputo comunque necessario avere un&#8217;infarinatura sugli elementi base di questo programma col quale, volenti o nolenti, avrete a che fare. Dico questo perché saper utilizzare un programma di impaginazione come Xpress vi permetterà di non dovervi rivolgere ad alcun grafico, risparmiando quindi denaro, e di realizzare in completa autonomia il vostro curriculum. Assieme a Xpress, è anche un altro programma di grafica: Photoshop. Si tratta di un programma molto complesso, dalle infinite potenzialità e voglio cercare di darvi qualche piccolo consiglio anche su questo software, di modo che presto le agenzie possano ricevere i vostri curricula creativi. Questi due programmi, Xpress e Photoshop, vi permetteranno si sbizzarrirvi con la grafica (senza eccessi però!) e personalizzare i vostri curricula.</p>
<p>Prima di salutarvi, vorrei evidenziare una cosa: <strong>il curriculum vitae formato europeo viene utilizzato dalle aziende per archiviare velocemente i dati dei candidati</strong>. Un curriculum in formato pdf, realizzato come il mio, <strong>non può essere utilizzato a tal fine e rischia di essere cestinato se inviato agli utenti sbagliati</strong>. Fate attenzione quindi a chi inviate un &#8220;curriculum creativo&#8221; e tenete sempre a portata di mano quello standard. Mi raccomando.
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		<title>Consigli per redigere un buon curriculum vitae</title>
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		<comments>http://www.blog.mtwebnetwork.com/guide/consigli-per-redigere-un-buon-curriculum-vitae/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel Parretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
		<category><![CDATA[documenti utili]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[modello curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[redigere curriculum vitae]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aspetto spesso sottovalutato per chi cerca lavoro è la presentazione e vendita di se stessi. Cosi&#8217; come un venditore qualsiasi presenta il proprio prodotto o servizio al potenziale acquirente, descrivendone le caratteristiche e i vantaggi, allo stesso modo colui che cerca lavoro dovrebbe presentarsi nel miglior modo possibile, descrivendo le sue caratteristiche ed esperienze lavorative o vantaggi che possono essere una particolare specializzazione, obiettivi personali e via dicendo. L&#8217;aspirante lavoratore in questo modo si offre al potenziale datore di lavoro &#8220;vendendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto spesso sottovalutato per chi cerca lavoro è la <strong>presentazione e vendita di se stessi</strong>. Cosi&#8217; come un venditore qualsiasi presenta il proprio prodotto o servizio al potenziale acquirente, descrivendone le caratteristiche e i vantaggi, allo stesso modo colui che cerca lavoro dovrebbe presentarsi nel miglior <span id="more-972"></span>modo possibile, descrivendo le sue caratteristiche ed esperienze lavorative o vantaggi che possono essere una particolare specializzazione, obiettivi personali e via dicendo. L&#8217;aspirante lavoratore in questo modo si offre al potenziale datore di lavoro <strong>&#8220;vendendo la sua capacità ed esperienza&#8221;</strong>.</p>
<h3>Di seguito qualche suggerimento per redigere un curriculum corretto e professionale:</h3>
<div style="text-align: justify;">1 ) Non rischiate cercando di essere originali con una presentazione fantasiosa o utilizzando fogli di carta colorata; <strong>è meglio un testo semplice</strong>, battuto a macchina e ordinato, che segua una scaletta.</p>
<p>2) <strong>Indicate nome, indirizzo, numero di telefono, data di nascita e stato di famiglia in alto a sinistra del foglio</strong>. Se lo ritenete opportuno, sul lato destro del foglio graffate la vostra fotografia.</p>
<p>3) Usate un linguaggio semplice e chiaro, cercando di non superare le due pagine di testo. Fate attenzione allo stile e prima ancora all&#8217;ortografia.</p>
<p>4) <strong>Elencate le esperienze lavorative </strong>degli ultimi anni esponendole in ordine cronologico a cominciare dall&#8217;ultimo impiego fino al piu&#8217; lontano nel tempo. Scrivete nome e indirizzo dei posti di lavoro e il tipo di attività svolta, mettendo in evidenza i passaggi di ruolo e gli incarichi di maggiore responsabilità. Sottolineate gli eventuali stage formativi a cui avete preso parte.</p>
<p>5) Illustrate in breve ma con chiarezza i vostri <strong>obiettivi professionali </strong>e citate l&#8217;incarico cui aspirate.</p>
<p>6) Preparate ora il curriculum studi partendo dal titolo piu&#8217; alto. <strong>Elencate i diplomi di studio conseguiti e la votazione ottenuta</strong>, <strong>i corsi di specializzazione</strong>, <strong>i concorsi vinti</strong>, <strong>le lingue conosciute e il livello di padronanza</strong>. Se siete al primo impiego, completate questo curriculum indicando i vostri obiettivi e corredandolo di tutte le  informazioni possibili. Potete segnalare gli hobby, i viaggi, le piccole occupazioni svolte da studente: solo se lo desiderate pero&#8217; perchè nessun datore di lavoro ha il diritto di richiedere questo genere di informazioni.</div>
<div style="text-align: justify;">7) <strong>Allegate al curriculum una lettera in cui motivate il vostro interesse per quel tipo di impiego</strong> esponendo eventualmente le richieste economiche e chiedendo un incontro per poter chiarire meglio la vostra posizione.</div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: mceinline;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: mceinline;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/curriculumeuropeo.jpg"><img class="size-medium wp-image-982 aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="curriculumeuropeo" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/curriculumeuropeo-300x208.jpg" alt="curriculumeuropeo" width="300" height="208" /></a></div>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: mceinline;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><br /><div style="padding:5px 0 5px 0;"><script type="text/javascript"><!--
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<strong></p>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: mceinline;"><strong><a href="Download Modello Europeo Curriculum">Scarica il modello europeo da modificare con Open Office o Word</a></strong></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: mceinline;">Il file è in formato compresso Winrar</span></div>
<p></strong></p>
<h3>Link utili</h3>
<p><a href="http://www.ilcurriculum.net/modelli-curriculum/" target="_blank">http://www.ilcurriculum.net/modelli-curriculum/<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.cambiolavoro.com/CURRICULUMVITAE2.HTM" target="_blank">http://www.cambiolavoro.com/CURRICULUMVITAE2.HTM</a></div>
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		<title>Professione correttore di bozze &#8211; Parte seconda</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 21:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel Parretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[correttore di bozze]]></category>
		<category><![CDATA[correzione di bozze]]></category>
		<category><![CDATA[correzione testo]]></category>
		<category><![CDATA[editor]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[I passi della correzione di bozze di una cianografica Da qualche parte ho letto una frase che mi ha colpita e che ho provveduto a riporre in qualche cassettino della mia mente. La frase in questione recitava così: &#8220;Per mangiare un elefante, è meglio farlo prima a fettine&#8221;. Suddividere il lavoro in tanti piccoli step Quando ci troviamo di fronte a un compito particolarmente difficile da svolgere, la soluzione migliore per uscirne &#8220;integri&#8221;, è frammentare il lavoro. Dividerlo in tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>I passi della correzione di bozze di una cianografica</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche parte ho letto una frase che mi ha colpita e che ho provveduto a riporre in qualche cassettino della mia mente. La frase in questione recitava così: &#8220;Per mangiare un elefante, è meglio farlo prima a fettine&#8221;.<a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/621357_replication_errors.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-955" style="margin: 3px;" title="correzione di bozze" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/621357_replication_errors.jpg" alt="correzione di bozze" width="300" height="225" /></a></p>
<h3><strong>Suddividere il lavoro in tanti piccoli step</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Quando ci troviamo di fronte a un compito particolarmente difficile da svolgere, la soluzione migliore per uscirne &#8220;integri&#8221;, è frammentare il lavoro. Dividerlo in tante piccole parti, che possono essere frasi (nel caso della scrittura) o step (per la CdB), da svolgere un po&#8217; per volta, può risultare davvero utile per non perdere il controllo della situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio, quando vi ritroverete a correggere una cianografica (bozza monocromatica realizzata su carta monosensibile dal montaggio di matrici offset. Serve al controllo della posizione del testo e delle immagini e della corretta sequenza di piegatura prima della formatura della matrice. Fonte<a name="_Hlt109965171"></a>: <a href="http://www.ideapubblicita.eu/"><span style="text-decoration: underline;">www.ideapubblicita.eu</span></a>) è necessario che sappiate essere in grado di lavorare con una certa metodicità.</p>
<h3><strong>Cosa controllare in una cianografica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Correggere un libro, infatti, implica una serie infinita di piccoli accorgimenti. Occorre prestare attenzione a tutto, senza tralasciare nulla. Proprio per questo motivo, quantomeno all&#8217;inizio, è necessario avere bene in mente una sorta di scaletta dei vari passaggi di correzione da effettuare. Ma cosa controllare nello specifico una volta presa la cianografica?</p>
<h3><strong>1. Prima di copertina</strong></h3>
<p>- Titolo</p>
<p>- Spelling nome autore</p>
<p>- Prefazione/Postfazione</p>
<p>- Posizione logomarchio</p>
<h3><strong>2. Quarta di copertina</strong></h3>
<p>- Ortografia testo</p>
<p>- Presenza nome del traduttore + spelling nome</p>
<p>- Foto autore (laddove sia prevista)</p>
<p>- Ortografia biografia autore</p>
<p>- Numero ISBN</p>
<p>- Prezzo di copertina</p>
<h3><strong>3. Costa (o dorso) libro</strong></h3>
<p>- Ortografia titolo e autore</p>
<p>- Presenza logo</p>
<p>- Corpo e caratteri di tutto</p>
<h3><strong>4. Colophon</strong></h3>
<p>- Dati sul copyright del testo e dell&#8217;immagine di copertina</p>
<p>- Eventuali altre edizioni</p>
<h3><strong>5. Frontespizio</strong></h3>
<p>- Titolo</p>
<p>- Autore</p>
<p>- Traduttore, postfazione, introduzione<a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/665776_eraser.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-956" title="correzione-gomme-matita" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/665776_eraser.jpg" alt="correzione-gomme-matita" width="300" height="225" /></a></p>
<h3><strong>6. Indice</strong></h3>
<p>- Numero di pagine e inizio capitoli</p>
<h3><strong>7. Catalogo</strong></h3>
<p>- Titoli</p>
<h3><strong>8. Ultima pagina</strong></h3>
<p>- Tipografia, mese e anno di stampa</p>
<h3><strong>E il testo?</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Quando avrete tra le mani una cianografica, si suppone che il testo sia stato già corretto. In ogni modo, verificate la qualità delle immagini (non devono essere sgranate), la correttezza delle testatine, la consequenzialità dei numeri di pagina&#8230; Spesso non disporrete di tempo a sufficienza per fare un ennesimo giro di correzione di bozze, quindi cercate quantomeno di prestare attenzione a quegli elementi che vi ho appena menzionato.</p>
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<strong> </strong></p>
<h3><strong>Finalmente i simboli</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Ovviamente non mi ero dimenticata di darvi una delle maggiori risorse per effettuare una correzione di bozza, anzi LA risorsa. Parlo dei simboli di CdB.Qui <a href="http://editoria.let.uniroma1.it/cms/2007/05/correzioni.htm"><span style="text-decoration: underline;">http://editoria.let.uniroma1.it/cms/2007/05/correzioni.htm</span></a> troverete un file con tutti i simboli utilizzati. In realtà spesso vengono &#8220;personalizzati&#8221; da correttori e grafici e, soprattutto, cambiano da Paese a Paese. Questi <a href="http://editoria.let.uniroma1.it/cms/images/signes-corrections-tg.gif"><span style="text-decoration: underline;">http://editoria.let.uniroma1.it/cms/images/signes-corrections-tg.gif</span></a>, per esempio, sono i simboli alla francese e questi qui invece <a href="http://editoria.let.uniroma1.it/cms/images/proofreadermarks-DSC_02.gif"><span style="text-decoration: underline;">http://editoria.let.uniroma1.it/cms/images/proofreadermarks-DSC_02.gif</span></a> sono quelli utilizzati inglesi.</p>
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		<title>Professione correttore di bozze &#8211; Parte prima</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 21:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[correttore di bozze]]></category>
		<category><![CDATA[correzione di bozze]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Primi rudimenti della correzione di bozze. Per diventare un bravo correttore servono buona volontà e tanta tanta pratica e attenzione. Ah, certo. Amore per il testo, ovviamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il correttore di bozze, lo dice la parola stessa, corregge, revisiona, controlla. Cosa sono le bozze? Una bozza è lo stato in cui versa un testo (libro, brochure, rivista etc…) prima di essere pubblicato. Il correttore di bozze deve imprescindibilmente avere un’ottima conoscenza della lingua italiana e, solitamente, si limita al controllo dell&#8217;impaginato (inteso come layout) e degli errori testuali, siano essi sintattici, grammaticali o di battitura, senza andare a effettuare un lavoro di editing (argomento che approfondiremo in un&#8217;altra sede).</p>
<p style="text-align: justify;">Per diventare correttori di bozze non è necessario frequentare un corso, anche se farlo può ovviamente esservi d’aiuto. Esistono dei libri contenenti i simboli di correzione e i segreti del mestiere (tra questi, <a href="http://www.ibs.it/code/9788848801133/cammarata-mariligrave/correttore-bozze">Correttore di Bozze </a>di Marilì Cammarata, edito da Editrice Bibliografica ), ma non credo esistano invece degli eserciziari. La pratica, acquisita anche e soprattutto attraverso degli stage presso case editrici o redazioni, resta sempre e comunque la migliore maestra.<br />
Un bravo correttore di bozze deve essere ordinato. Ordinato e meticoloso. Io cerco di esserlo ogni volta, anche a costo di sembrare troppo pignola. Ricordate che la chiarezza e la pulizia nel lavoro possono solo essere punti a vostro favore.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/516376513_8e3fee1ab7.jpg"><img title="correttore di bozze" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/516376513_8e3fee1ab7-224x300.jpg" alt="correttore di bozze" width="224" height="300" /></a></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/516376513_8e3fee1ab7.jpg"></a>Gli &#8220;strumenti&#8221; della CdB (Correzione di Bozze)</h3>
<p style="text-align: justify;">Solitamente, quando correggo le bozze, uso la penna rossa, anche se in molti preferiscono quella verde. Sarà che sono &#8220;nostalgica&#8221; e quando penso a un refuso me lo immagino segnato di rosso, e ritorno con la mente ai temi di scuola pieni di antipatiche spunte rosse, che oggi mi ritrovo a mettere anche io, per motivi diversi seppur altrettanto “sadico-maniacali”.<br />
Dicevo, io uso la penna rossa, rigorosamente a punta fine e di metallo perché è necessario &#8220;tagliare&#8221; con precisione le lettere e gli spazi (quelli doppi, ovviamente). Dopo vari tentativi posso consigliarvi l&#8217;Uni-ball eye micro. È una penna maneggevole, con una punta che scorre splendidamente sulla carta e possiede persino il misuratore di inchiostro. Un bel prodotto, insomma&#8230;<br />
Altri &#8220;attrezzi del mestiere&#8221; sono poi matita e gomma. Per quanto riguarda le matite, personalmente preferisco quelle a mina poco grassa come la 2B, per esempio. Questo perché una mina più corposa può macchiare il foglio nonché le vostre mani, quindi meglio evitare. Come gomma da cancellare invece, adoro la PVC-FREE della<br />
Faber-Castell, quella con la fascetta rossa. È bella pastosa e morbidissima. Molto comoda anche la gomma &#8220;tappino&#8221; che si può utilizzare come allungamatita o come tappo, per l&#8217;appunto, per evitare che la punta della matita si rompa. Sul<a href="http://www.faber-castell.it">sito della Faber-Castell</a>, potete trovare un sacco di prodotti di primissima qualità, tra cui quelli appena menzionati.</p>
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<p style="text-align: justify;">
Indispensabile anche un righello che vi servirà per tirare linee dritte (io lo sto usando molto per la CdB di riviste di enigmistica) per esempio, o controllare allineamenti di foto. Io poi trovo molto utili anche i ditali di gomma,sconosciuti ai più ma eccezionali per sfogliare velocemente le pagine. Potete trovarli tranquillamente nelle cartolerie ben fornite e un pacco di ditali costa pochissimo. C&#8217;è chi usa anche la lente di ingrandimento, ma questo forse è uno di quegli strumenti che io ho sempre lasciato in un cassetto&#8230;<br />
Tenete poi a portata di mano anche un evidenziatore e un paio di pennarelli di colori diversi. Talvolta differenziare le correzioni grammaticali (in rosso) da quelle grafiche può risultare molto utile.<br />
Nelle esperienze passate mi è capitato di vedere correttori usare la penna bic nera. Vi prego: non fatelo mai! Pensate sempre che il grafico che andrà a inserire le vostre correzioni:<br />
1. Spesso non conosce i simboli e quindi, una marea di volte, dovrete spiegarglieli!<br />
2. Non è specializzato nell&#8217;interpretazione di geroglifici e non è quindi tenuto a iniziare a scervellarsi proprio per voi.Scrivete chiaro, in maniera leggibile.<br />
3. Dopo ore di lavoro davanti al pc, al momento dell&#8217;inserimento può essere anche molto stanco. Capiterà che salterà molte delle vostre correzioni, perdendosi anche quelle scritte in caratteri cubitali (e capita, ve l&#8217;assicuro!). Figuriamoci se segnate in nero i refusi&#8230; quando mai li vedrà?<br />
Ovviamente non siete tenuti a comprare il materiale che vi ho detto. Potete benissimo utilizzare qualsiasi penna rossa (purché sia rossa) o qualsiasi tipo di gomma senza spendere altri soldi. L&#8217;importante è che lavoriate pulito. Siete i chirurghi del refuso! Ricordatevelo.</p>
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		<title>Copywriter.Quando la scrittura diventa un vero lavoro. Parte seconda.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 21:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro online]]></category>
		<category><![CDATA[book]]></category>
		<category><![CDATA[copywriter]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro di copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[stage copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli per i creativi “a penna” nati/Parte 2 Nel precedente articolo abbiamo dato i primi, primissimi consigli a tutti coloro che vogliono fare della passione per la scrittura la loro fonte di guadagno diventando degli esperti copywriter. Abbiamo visto come impostare il portfolio di lavori, anche se di lavori per agenzie o clienti ancora non ne abbiamo mai fatti, e come realizzare la propria lettera di presentazione. Oggi esaminiamo altri aspetti di questa professione, quella del copywriter, tanto bella quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<h2><strong><span style="font-size: 15pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Consigli per i creativi “a penna” nati/</span></span></strong><strong><span style="font-size: 15pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Parte 2</span></span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Nel precedente articolo abbiamo dato i primi, primissimi consigli a tutti coloro che vogliono fare della passione per la scrittura la loro fonte di guadagno diventando degli esperti copywriter. Abbiamo visto come impostare il portfolio di lavori, anche se di lavori per agenzie o clienti ancora non ne abbiamo mai fatti, e come realizzare la propria lettera di presentazione. Oggi esaminiamo altri aspetti di questa professione, quella del copywriter, tanto bella quanto complessa. Sì, perché vivere di scrittura non è facile, ma<span id="more-866"></span> non è neppure impossibile.<br />
<strong> </strong></p>
<h3>Cosa fare dopo aver preparato book di lavori e lettera di presentazione</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
Cosa bisogna fare dopo aver organizzato con ordine, e con quel guizzo di creatività che non guasta mai, i propri lavori? Semplice. Bisogna iniziare a “farsi conoscere”. Preparatevi a spendere molte, moltissime ore di fronte al pc per svolgere una delle attività meno divertenti ma più utili in assoluto che da qui all’eternità vi toccherà svolgere: il mailing.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di mailing consiste nel <strong>raccogliere i nomi di varie aziende o agenzie</strong>, recuperarne l’indirizzo di posta elettronica e iniziare a “lanciare” il proprio profilo nell’etere. Oltre a cercare, diciamo così, casualmente agenzie e aziende scrivendo, per esempio, sui motori di ricerca “agenzia pubblicitaria di (nome città)” o “agenzia comunicazione di (nome città)”, andate sui principali siti di lavoro per scovare annunci di stage, tanto per iniziare. Infatti, se non avete maturato alcuna esperienza, è utile prima fare qualche mese di stage: è un modo per imparare un mestiere, se si ha la fortuna di essere seguiti, di cimentarsi in qualcosa di nuovo che vorremmo diventasse consuetudine un domani.</p>
<p style="text-align: justify;">Con uno stage poi potreste finalmente crearvi un vero <strong>book di lavori</strong>. Avete trovato l’annuncio che fa al vostro caso, per esempio sul sito <a href="http://www.sportellostage.it">Sportello Stage</a> o <a href="http://www.lavoricreativi.com">Lavoricreativi.com</a>? Bene. È giunto il momento di recuperare lettera di presentazione, che copierete e incollerete da Word nel corpo mail, e book di lavori, da inserire in allegato. Inseritelo prima ancora di incollare la lettera di presentazione. Molte volte capita infatti di spedire una e-mail senza allegato, mentre nel testo si invita l’utente ad aprire un &#8220;file allegato fantasma&#8221;. Evitate subito di essere cestinati prima ancora di venir letti.</p>
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<h3><strong>Inizia l’avventura: lo stage</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong>Come abbiamo detto poco fa, lo stage è un’esperienza formativa davvero utile, se si viene affiancati da un tutor. <a title="copywriter" href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/copywriter.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-874" style="margin: 3px; border: 0px initial initial;" title="copywriter" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/copywriter.jpg" alt="copywriter" width="300" height="200" /></a>È importante affrontare i mesi di prova sperando solo di acquisire conoscenze e professionalità, senza aspettarsi un contratto che, nel 70% dei casi, non arriverà. Munitevi di pazienza, buona volontà e desiderio di apprendere. Se è improbabile che al termine dello stage riceviate un’offerta (ma non è affatto impossibile) è assolutamente certo che, nel 100% dei casi, concluderete questa esperienza con un importante bagaglio professionale e un book di lavori, povero o ricco che esso sia, sicuramente migliore di quello che siete riusciti a farvi da soli. E comunque vadano le cose, siate fieri di voi stessi. Siete partiti da zero e state muovendo da soli i primi passi verso la realizzazione di un sogno.</p>
<h3><strong>Il primo, vero lavoro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong>Dopo lo stage, è necessario ripartire alla grande. Come fare? Anche questa domanda è semplice e la risposta è sempre quella di poco fa: mailing, mailing, mailing. Maggiori realtà riuscirete a contattare, maggiori saranno le possibilità di vedersi commissionare il primo, vero lavoro da copywriter.</p>
<p style="text-align: justify;">Siete dei copywriter adesso!  Comportatevi da copywriter. Siate creativi nella presentazione e anche nell’oggetto delle vostre e-mail. Presentatevi di persona in agenzia, chiedete un colloquio con il direttore creativo. Confezionate in modo originale il vostro portfolio. Fatevi fare un biglietto da visita se non siete in grado di realizzarvelo per conto vostro (durante lo stage forse avete conosciuto un grafico che potrebbe aiutarvi&#8230;) e inventate uno slogan che vi rispecchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatevi notare senza eccedere. L’eccesso non ripaga mai e in certi casi il detto “bene o male purché se ne parli” non conta. Qui si tratta di cercare lavoro, non di far parlare di sé. Apritevi un blog o un sito, inserite annunci in quanti più siti o forum possibile. Qualche offerta, prima o poi, arriverà. <strong>L’importante è non demordere. Mai</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al vostro primo lavoro potrete ritrovarvi di fronte a una richiesta, lecita quanto estremamente imbarazzante, quantomeno agli inizi del mestiere: qual è la tua tariffa per … (es. redazionale, comunicato stampa, naming, pay-off)? Molto probabilmente non avrete la più pallida idea di quanto farvi pagare, anche perché:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>a) difficilmente qualcuno in agenzia di avrà detto quanto “costa” una head </em></strong><strong><em>et similia.</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>b) non esiste un vero prezziario. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Agli inizi, meglio tenersi bassi con il prezzo. Tenete conto del tempo che impieghereste per realizzare il lavoro e considerate che, al di sotto dei sei euro l’ora, meglio lavorare gratis. Sei euro l’ora poi per un lavoro di copywriting è una cifra ridicola, ma come dicevamo prima, all’inizio è bene anche cercare di acquistare clienti, fidelizzarli, mostrare loro come si lavora. Fare, in poche parole, l’account e  il pr di se stessi.</p>
<h3><strong>Ma quanto mi faccio pagare?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
Parliamo di cifre. Cifre orientative, si intende, molto orientative. Il costo di un articolo varia a seconda delle battute (che ora sapete tutti cosa sono) o cartelle (una cartella corrisponde a 1.800 o 2.000 battute. Chiedere sempre). <em>Potete chiedere 5, 10 come 40 euro</em>. Dipende dal lavoro, dipende dal cliente. Per una pagina web, il prezzo oscilla dai 15 euro in su. Per il naming (nome di un prodotto, negozio, sito etc.) potreste farvi pagare 200 come 500 euro . La prima cifra è quella più verosimile. In realtà le tariffe che vi stiamo dando sono davvero molto, ma molto approssimative. Non esiste un vero tariffario per i lavori di copywriting. Dovete capire prima di tutto che tipo di cliente avete di fronte e le possibilità economiche di cui dispone, dopodiché valutate un insieme di fattori. È probabile che all’inizio, per non rischiare di perdere clienti, vi facciate sottopagare. Dopo però imparerete, col tempo e l’esperienza, a dare il giusto valore al vostro lavoro.</p>
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		<title>Copywriter. Quando la scrittura diventa un vero lavoro.Parte prima</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 21:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide utili]]></category>
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		<category><![CDATA[copy]]></category>
		<category><![CDATA[copywriter]]></category>
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		<category><![CDATA[scrivere articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli per i creativi “a penna” nati/Parte 1 Ama scrivere e leggere, ha una profonda conoscenza della lingua italiana, sa giocare con le parole e utilizzare diversi registri stilistici. I suoi strumenti di lavoro sono carta e penna e in tv, quando arriva il momento della pubblicità, a differenza della maggior parte della gente non fa zapping. Questo perché lui la pubblicità non si limita a guardarla, ma la fa. È il copywriter, giocoliere, paroliere, creativo pubblicitario, portavoce di aziende, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="font-size: 15pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Consigli per i creativi “a penna” nati/</span></span></strong><strong><span style="font-size: 15pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Parte 1</span></span></strong></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><a href="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/copywriter-lavoro-scrittura-passione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-820" style="margin: 3px;" title="copywriter-lavoro-scrittura-passione" src="http://www.blog.mtwebnetwork.com/wp-content/uploads/copywriter-lavoro-scrittura-passione.jpg" alt="copywriter-lavoro-scrittura-passione" width="280" height="361" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Ama scrivere e leggere, ha una profonda conoscenza della lingua italiana, sa giocare con le parole e utilizzare diversi registri stilistici. I suoi strumenti di lavoro sono carta e penna e in tv, quando arriva il momento della pubblicità, a differenza della maggior parte della gente non fa zapping. Questo perché lui la pubblicità non si limita a guardarla, ma la fa.<span id="more-814"></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">È il copywriter, giocoliere, paroliere, creativo pubblicitario, portavoce di aziende, allestitore di vetrine virtuali. Il copy scrive. Scrive comunicati stampa, articoli, testi per siti, brochure, locandine, cataloghi e trova nomi a negozi, aziende e prodotti. Lavora in agenzie di comunicazione ma anche come freelance da casa. Sì, perché il bello di vivere di scrittura è proprio questo: ti permette di praticarla in ogni luogo. La scrittura è obliqua e ubiqua.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Ecco allora alcuni consigli pratici per chi sogna di vivere così, scrivendo per altri, scrivendo per vendere prodotti, fondamentalmente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong> </strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<h3><strong>Come diventare copywriter</strong></h3>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 179.35pt;"><span style="font-weight: normal;">Esistono numerosi corsi che permettono di apprendere le tecniche base per iniziare a muovere i primi passi nel mondo della creatività pubblicitaria. Alcuni tra i più rinomati, per esempio, sono quello che si tiene allo <a href="http://www.ied.it"><strong><span style="color: #000000;">IED</span></strong></a>, della durata di tre anni, oppure il <a href="http://www.basroma.it"><strong><span style="color: #000000;">BAS</span></strong></a> (Brand Academy Studios) di 9 mesi. I costi dei corsi sono spesso proibitivi (si arrivano tranquillamente a superare le decine di migliaia di euro) anche se senza dubbio l&#8217;utilità delle lezioni è notevole. Chi vuole apprendere questo mestiere ma non ha a disposizione così tanti soldi da investire per la propria formazione, può cercare dei metodi di apprendimento &#8220;alternativi&#8221;. Oltre a studiare per conto proprio sui libri, o documentandosi su internet, è possibile fare richiesta di stage presso aziende dotate del settore &#8220;marketing e comunicazione&#8221; o, più semplicemente, presso un&#8217;agenzia di comunicazione.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 179.35pt;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></p>
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</script><br /></div>
<h3><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong>Presentarsi a un colloquio</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><br />
<span style="font-weight: normal;">Anche chi farà richiesta di stage, ovviamente, dovrà necessariamente prepararsi per affrontare un colloquio. Potrebbero venirvi chieste le motivazioni che vi hanno spinto a voler testare le vostre competenze nel settore della comunicazione oppure potreste dover mostrare alcuni dei vostri lavori. Un creativo, sia esso un art (art-director) o un copy (copywriter) dovrebbe infatti possedere quello che viene chiamato dagli addetti &#8220;book&#8221; o anche &#8220;portfolio&#8221;, ossia una raccolta dei lavori già effettuati presso altre aziende o in autonomia. È infatti difficile che, chi si trova ad affrontare per la prima volta questa esperienza, disponga già di book. In questo caso, potete realizzarlo raccogliendo, in maniera ordinata e con un tocco di estro grafico (se non avete familiarità con i programmi di grafica e impaginazione, fatevi aiutare oppure cercare di creare un documento Word, con pochi elementi grafici, pulito ed essenziale) i vostri racconti e poesie. Potreste cimentarvi nella vostra descrizione in non più di duecento parole, creare uno spot radio fittizio o andare a modificare la head (titolo) delle pubblicità prese dai magazine. Insomma, un modo per &#8220;arrangiarsi&#8221; esiste, quindi inutile farsi prendere da paura o sconforto.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong> </strong></p>
<h3><strong>Organizzare il proprio book di lavori</strong></h3>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Avrete pur scritto qualcosa di vostro, se siete così appassionati di scrittura da aver deciso di trasformarla in una professione, giusto? E allora questo è il momento per rispolverare le “sudate carte” e donar loro nuova vita, in una nuova veste. Cosa inserire e come inserire i lavori in un book? Se state partendo da zero e non avete partecipato a nessun corso, senza dubbio la prima cosa da fare è informarsi quanto più possibile. Vi basta semplicemente sfogliare un buon magazine, uno di quelli zeppi di spazi pubblicitari. Quelli sono e saranno la vostra fonte di studio, spunto e paragone da adesso in poi, perché si impara sempre tanto dai lavori altrui, anche da quelli che vi possono sembrare pessimi. Ritagliate con cura quelle pubblicità di cui volete cambiare la headline (il titolo) e il bodycopy (parte testuale descrittiva) e incollatele, singolarmente, su un cartoncino che dividerete in due parti: una con la pubblicità originale e una con quella rivista da voi. Ripetete il procedimento per 2, 3 pubblicità. Raccogliete poi una poesia o due, un racconto breve, una vostra descrizione di 200 parole e impaginatele con una font non troppo invasiva. Se andate sul classico, utilizzando il garamond, non sbaglierete mai. Potreste inserire degli elementi grafici come quadrati o lineette colorati per “staccare” dalla piombatura del nero e dare alle pagine un tocco di personalità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<h3><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong>Scrivere una lettera di presentazione</strong></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">La lettera di presentazione, di norma, accompagna il book. Vi sconsiglio di cadere in banalità, frasi che potrebbe scrivere chiunque e che non fanno trapelare il benché minimo di personalità. Vietato utilizzare anche espressioni da spacconi che trasmettono un eccesso di sicurezza al confine con la spavalderia. Quando vi trovate a scrivere una lettera di presentazione cercate sempre di mostrarvi umili, ma sicuri di voi (senza esagerare) e pensate che vi state presentando a qualcuno che di voi non sa niente e che, molto probabilmente riceve-legge-cestina (ma anche riceve-cestina) decine e decine di messaggi, tutti contenenti la stessa richiesta: stage/lavoro. Siate creativi ma, come sempre, cercate di non cadere nell&#8217;eccesso. Quello che conta poi della lettera di presentazione è il fine: dovete creare una call to action. Il vostro obbiettivo, in altre parole, è quello di spingere il ricevente ad aprire il vostro book sia esso cartaceo, sia esso allegato a una e-mail. Suscitare riso va bene, in linea di massima; creare stupore anche, pure se è difficile farlo senza cadere in banalità. Siate voi stessi, siate spontanei. Noi vi consigliamo di scrivere una lettera di presentazione non più lunga di 600 caratteri spazi inclusi (per contare le battute basta usare Word, andare su &#8220;Strumenti&#8221; e poi su &#8220;Conteggio parole&#8221;).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #888888;">Fonte immagine : </span><a href="http://tinafesta.files.wordpress.com/2008/07/il-conforto-delle-parole-scritte.jpg"><span style="color: #888888;">http://tinafesta.files.wordpress.com/2008/07/il-conforto-delle-parole-scritte.jpg</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<h2><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Risorse correlate</span></span></h2>
<h3><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #888888;"><span style="font-family: mceinline;"><a href="http://www.masterin.it/post-laurea/bas2-master-in-copywriting.htm"><span style="font-family: mceinline;">Master in copywriting</span></a></span></span></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
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