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Valentina83 il 15 luglio 2009

Consigli per i creativi “a penna” nati/Parte 2

Nel precedente articolo abbiamo dato i primi, primissimi consigli a tutti coloro che vogliono fare della passione per la scrittura la loro fonte di guadagno diventando degli esperti copywriter. Abbiamo visto come impostare il portfolio di lavori, anche se di lavori per agenzie o clienti ancora non ne abbiamo mai fatti, e come realizzare la propria lettera di presentazione. Oggi esaminiamo altri aspetti di questa professione, quella del copywriter, tanto bella quanto complessa. Sì, perché vivere di scrittura non è facile, ma non è neppure impossibile.

Cosa fare dopo aver preparato book di lavori e lettera di presentazione


Cosa bisogna fare dopo aver organizzato con ordine, e con quel guizzo di creatività che non guasta mai, i propri lavori? Semplice. Bisogna iniziare a “farsi conoscere”. Preparatevi a spendere molte, moltissime ore di fronte al pc per svolgere una delle attività meno divertenti ma più utili in assoluto che da qui all’eternità vi toccherà svolgere: il mailing.

Il lavoro di mailing consiste nel raccogliere i nomi di varie aziende o agenzie, recuperarne l’indirizzo di posta elettronica e iniziare a “lanciare” il proprio profilo nell’etere. Oltre a cercare, diciamo così, casualmente agenzie e aziende scrivendo, per esempio, sui motori di ricerca “agenzia pubblicitaria di (nome città)” o “agenzia comunicazione di (nome città)”, andate sui principali siti di lavoro per scovare annunci di stage, tanto per iniziare. Infatti, se non avete maturato alcuna esperienza, è utile prima fare qualche mese di stage: è un modo per imparare un mestiere, se si ha la fortuna di essere seguiti, di cimentarsi in qualcosa di nuovo che vorremmo diventasse consuetudine un domani.

Con uno stage poi potreste finalmente crearvi un vero book di lavori. Avete trovato l’annuncio che fa al vostro caso, per esempio sul sito Sportello Stage o Lavoricreativi.com? Bene. È giunto il momento di recuperare lettera di presentazione, che copierete e incollerete da Word nel corpo mail, e book di lavori, da inserire in allegato. Inseritelo prima ancora di incollare la lettera di presentazione. Molte volte capita infatti di spedire una e-mail senza allegato, mentre nel testo si invita l’utente ad aprire un “file allegato fantasma”. Evitate subito di essere cestinati prima ancora di venir letti.


Inizia l’avventura: lo stage


Come abbiamo detto poco fa, lo stage è un’esperienza formativa davvero utile, se si viene affiancati da un tutor. copywriterÈ importante affrontare i mesi di prova sperando solo di acquisire conoscenze e professionalità, senza aspettarsi un contratto che, nel 70% dei casi, non arriverà. Munitevi di pazienza, buona volontà e desiderio di apprendere. Se è improbabile che al termine dello stage riceviate un’offerta (ma non è affatto impossibile) è assolutamente certo che, nel 100% dei casi, concluderete questa esperienza con un importante bagaglio professionale e un book di lavori, povero o ricco che esso sia, sicuramente migliore di quello che siete riusciti a farvi da soli. E comunque vadano le cose, siate fieri di voi stessi. Siete partiti da zero e state muovendo da soli i primi passi verso la realizzazione di un sogno.

Il primo, vero lavoro


Dopo lo stage, è necessario ripartire alla grande. Come fare? Anche questa domanda è semplice e la risposta è sempre quella di poco fa: mailing, mailing, mailing. Maggiori realtà riuscirete a contattare, maggiori saranno le possibilità di vedersi commissionare il primo, vero lavoro da copywriter.

Siete dei copywriter adesso!  Comportatevi da copywriter. Siate creativi nella presentazione e anche nell’oggetto delle vostre e-mail. Presentatevi di persona in agenzia, chiedete un colloquio con il direttore creativo. Confezionate in modo originale il vostro portfolio. Fatevi fare un biglietto da visita se non siete in grado di realizzarvelo per conto vostro (durante lo stage forse avete conosciuto un grafico che potrebbe aiutarvi…) e inventate uno slogan che vi rispecchi.

Fatevi notare senza eccedere. L’eccesso non ripaga mai e in certi casi il detto “bene o male purché se ne parli” non conta. Qui si tratta di cercare lavoro, non di far parlare di sé. Apritevi un blog o un sito, inserite annunci in quanti più siti o forum possibile. Qualche offerta, prima o poi, arriverà. L’importante è non demordere. Mai.

Al vostro primo lavoro potrete ritrovarvi di fronte a una richiesta, lecita quanto estremamente imbarazzante, quantomeno agli inizi del mestiere: qual è la tua tariffa per … (es. redazionale, comunicato stampa, naming, pay-off)? Molto probabilmente non avrete la più pallida idea di quanto farvi pagare, anche perché:

a) difficilmente qualcuno in agenzia di avrà detto quanto “costa” una head et similia.

b) non esiste un vero prezziario.

Agli inizi, meglio tenersi bassi con il prezzo. Tenete conto del tempo che impieghereste per realizzare il lavoro e considerate che, al di sotto dei sei euro l’ora, meglio lavorare gratis. Sei euro l’ora poi per un lavoro di copywriting è una cifra ridicola, ma come dicevamo prima, all’inizio è bene anche cercare di acquistare clienti, fidelizzarli, mostrare loro come si lavora. Fare, in poche parole, l’account e  il pr di se stessi.

Ma quanto mi faccio pagare?


Parliamo di cifre. Cifre orientative, si intende, molto orientative. Il costo di un articolo varia a seconda delle battute (che ora sapete tutti cosa sono) o cartelle (una cartella corrisponde a 1.800 o 2.000 battute. Chiedere sempre). Potete chiedere 5, 10 come 40 euro. Dipende dal lavoro, dipende dal cliente. Per una pagina web, il prezzo oscilla dai 15 euro in su. Per il naming (nome di un prodotto, negozio, sito etc.) potreste farvi pagare 200 come 500 euro . La prima cifra è quella più verosimile. In realtà le tariffe che vi stiamo dando sono davvero molto, ma molto approssimative. Non esiste un vero tariffario per i lavori di copywriting. Dovete capire prima di tutto che tipo di cliente avete di fronte e le possibilità economiche di cui dispone, dopodiché valutate un insieme di fattori. È probabile che all’inizio, per non rischiare di perdere clienti, vi facciate sottopagare. Dopo però imparerete, col tempo e l’esperienza, a dare il giusto valore al vostro lavoro.

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2 commenti

  1. Petra scrive:

    Interessantissimo articolo, sto pensando di provare questo mestiere, grazie dell’aiuto.
    Saluti

  2. Valentina83 scrive:

    In bocca al lupo per il tuo futuro. Continua a seguirci sempre su questo blog, troverai sicuramente spunti utili per la tua carriera! Poi vieni anche sul mio sito, http://www.pennamontata.com. Troverai anche lì molte informazioni utili.

    Ti faccio tanti auguri!

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