I passi della correzione di bozze di una cianografica
Da qualche parte ho letto una frase che mi ha colpita e che ho provveduto a riporre in qualche cassettino della mia mente. La frase in questione recitava così: “Per mangiare un elefante, è meglio farlo prima a fettine”.
Suddividere il lavoro in tanti piccoli step
Quando ci troviamo di fronte a un compito particolarmente difficile da svolgere, la soluzione migliore per uscirne “integri”, è frammentare il lavoro. Dividerlo in tante piccole parti, che possono essere frasi (nel caso della scrittura) o step (per la CdB), da svolgere un po’ per volta, può risultare davvero utile per non perdere il controllo della situazione.
Per esempio, quando vi ritroverete a correggere una cianografica (bozza monocromatica realizzata su carta monosensibile dal montaggio di matrici offset. Serve al controllo della posizione del testo e delle immagini e della corretta sequenza di piegatura prima della formatura della matrice. Fonte: www.ideapubblicita.eu) è necessario che sappiate essere in grado di lavorare con una certa metodicità.
Cosa controllare in una cianografica
Correggere un libro, infatti, implica una serie infinita di piccoli accorgimenti. Occorre prestare attenzione a tutto, senza tralasciare nulla. Proprio per questo motivo, quantomeno all’inizio, è necessario avere bene in mente una sorta di scaletta dei vari passaggi di correzione da effettuare. Ma cosa controllare nello specifico una volta presa la cianografica?
1. Prima di copertina
- Titolo
- Spelling nome autore
- Prefazione/Postfazione
- Posizione logomarchio
2. Quarta di copertina
- Ortografia testo
- Presenza nome del traduttore + spelling nome
- Foto autore (laddove sia prevista)
- Ortografia biografia autore
- Numero ISBN
- Prezzo di copertina
3. Costa (o dorso) libro
- Ortografia titolo e autore
- Presenza logo
- Corpo e caratteri di tutto
4. Colophon
- Dati sul copyright del testo e dell’immagine di copertina
- Eventuali altre edizioni
5. Frontespizio
- Titolo
- Autore
- Traduttore, postfazione, introduzione
6. Indice
- Numero di pagine e inizio capitoli
7. Catalogo
- Titoli
8. Ultima pagina
- Tipografia, mese e anno di stampa
E il testo?
Quando avrete tra le mani una cianografica, si suppone che il testo sia stato già corretto. In ogni modo, verificate la qualità delle immagini (non devono essere sgranate), la correttezza delle testatine, la consequenzialità dei numeri di pagina… Spesso non disporrete di tempo a sufficienza per fare un ennesimo giro di correzione di bozze, quindi cercate quantomeno di prestare attenzione a quegli elementi che vi ho appena menzionato.
Finalmente i simboli
Ovviamente non mi ero dimenticata di darvi una delle maggiori risorse per effettuare una correzione di bozza, anzi LA risorsa. Parlo dei simboli di CdB.Qui http://editoria.let.uniroma1.it/cms/2007/05/correzioni.htm troverete un file con tutti i simboli utilizzati. In realtà spesso vengono “personalizzati” da correttori e grafici e, soprattutto, cambiano da Paese a Paese. Questi http://editoria.let.uniroma1.it/cms/images/signes-corrections-tg.gif, per esempio, sono i simboli alla francese e questi qui invece http://editoria.let.uniroma1.it/cms/images/proofreadermarks-DSC_02.gif sono quelli utilizzati inglesi.






come faccio per entrare in contatto con case editrici, quale correttore di bozze?
Premetto che ho già scritto tre libri e diversi articoli su riviste specializzate e tutt’ora scrivo per un quotidiano locale.
Grazie, Roberto
Gentile Roberto,
il mio consiglio personale è di inviare un curriculum alle case editrici e proporti come correttore di bozze; potresti metterti in contatto per esempio con la Bruno Editore che periodicamente seleziona collaboratori per la pubblicazione dei suoi ebook.
A presto.