I siti web rivestono un ruolo di primaria importanza nel mondo del commercio elettronico. Possono infatti essere utilizzati per vendere prodotti, attrarre investimenti pubblicitari o addirittura esprimere punti di vista. Diventare un webmaster richiede del tempo (non moltissimo in realtà), ma soprattutto tanta attenzione per il sito web che si sta progettando. Se si hanno dedizione e passione, è possibile diventare un webmaster anche in breve tempo.
La maggior parte dei webmaster in circolazione, infatti, sono persone che hanno imparato questo mestiere studiando e facendo tanta pratica. Forse sentirete dire in giro che è possibile costruire un sito web senza conoscere alcun linguaggio; esistono infatti alcuni siti free che permettono di diventare webmaster e mettere in piedi un sito utilizzando delle istruzioni che vengono fornite, passo passo, all’utente. Tali istruzioni in realtà non sono altro che dei moduli preimpostati che permettono di ridurre i tempi di realizzazione e il livello di difficoltà. Questi moduli, però, essendo già stabiliti, limitano notevolmente la personalizzazione del sito, il che rende praticamente impossibile inserire particolari elementi o gestirlo come si vorrebbe. Sul sito www.html.it sono presenti tantissime guide online, dal livello base fino a quello più avanzato, valide fonti di studio per poi cimentarsi con la pratica.
Quando le persone prendono in considerazione l’idea di diventare un webmaster, non si rendono pienamente conto del fatto che forse non dispongono degli skills necessari per svolgere questo lavoro. E cosa fa la maggior parte di noi quando si rende conto delle proprie lacune? Cerca il modo di istruirsi. Se vuoi diventare un dottore, dovrai prendere una laurea in medicina. Se vuoi diventare un tecnico elettronico, dovrai diplomarti presso un istituto tecnico. Potrei andare avanti con questa lista per ore, solo per farvi capire che ogni lavoro necessita della sua specializzazione. Per farla breve però, per diventare un webmaster non occorre nessun tipo di “educazione formale”. Se senti di avere già tutte le caratteristiche per fare questo lavoro, nessuno ti fermerà; se invece pensi di necessitare di maggiori informazioni, nozioni tecniche e pratica, datti da fare già da ora. Prova a metterti subito alla prova nella realizzazione del tuo primo sito. Seguire questa breve to-do list, potrà tornarti utile.
Passo 1: Impara l’HTML
Acquisisci quante più informazioni possibili sulle basi del linguaggio HTML. Se sai già come creare qualche codice basilare per la configurazione, sarai sicuramente in grado di personalizzare il tuo sito web in base alle tue esigenze. Non devi diventare un programmatore, ma è necessario che tu sappia come funziona il linguaggio base HTML in modo da tenere sotto controllo, ed eventualmente poter correggere, eventuali problemi che potrebbero riscontrarsi nel sito.
Passo 2: Scegli l’host migliore
Trova un host per il tuo sito web. Essere un webmaster significa controllare in autonomia un sito web e questo, per forza di cose, richiede l’hosting. Cerca un piano di hosting che possa offrirti esattamente tutte le varie opzioni che ti occorrono, piuttosto che focalizzarti sul prezzo. Ricorda, la qualità implica denaro o, per dirla come un vecchio detto “chi più spende, meno spende”. La maggior parte delle società di hosting offrono degli sconti sul prezzo per l’acquisto di hosting a lungo termine, quindi valuta anche la possibilità di un acquisto pluriannuale.
Passo 3: Realizza il tuo sito
Metti in piedi il tuo sito web. Il sito avrà bisogno di contenuti, buoni contenuti, e grafica. Puoi anche arricchirlo con il livello di interattività che preferisci. È possibile affidare il lavoro in outsourcing a una web writer (e in questo caso, ovviamente, chiamerai me, giusto?) o a un graphic designer, oppure puoi fare il lavoro da solo. Datti delle scadenze, in modo che il tuo sito sia completo e online quanto prima. Se intendi creare un sito di 10 pagine, metti in preventivo di spendere una mezza giornata per sviluppare ciascuna di quelle pagine.
Passo 4: Controlla la correttezza del sito
Prima di mettere il sito online, provalo e assicurati che tutte le sue funzioni lavorino correttamente. Dovresti impiegare un paio di giorni circa cercando di accedere al sito da luoghi e browser diversi. Contatta anche gli amici e i parenti e fatti dire se riscontrano problemi con l’accesso e la visualizzazione. Apporta, se serve, tutte le correzioni che devono essere fatte.
Passo 5: Metti online il sito
Pubblica il sito web. Una volta che il sito sarà online, tutto il mondo avrà accesso alle tue pagine e ai tuoi contenuti.
Passo 6: Gestisci i problemi con celerità
Cerca di gestire, di volta in volta, i problemi che gli utenti possono incontrare. Modera i commenti e rispondi alle domande per mantenere il sito web vivo. Assicurati di gestire le varie problematiche del sito abbastanza velocemente per inviatare gli utenti a tornare.
È facile creare un sito web, ma il termine “webmaster” significa molto di più.
Una società assume un webmaster per curare l’editing di tutte le pagine web, occuparsi dell’aggiornamento del codice HTML e assicurarsi che il sito rimanga funzionante, sicuro e soprattutto… in linea!
Le pagine web sono diventate più complicate nel corso degli ultimi dieci anni, il che richiede agli sviluppatori web di imparare a utilizzare Shockwave e JavaScript. Alcune società richiedono anche la conoscenza di programmi per garantire i massimi livelli di sicurezza per le transazioni finanziarie. Fortunatamente, molte aziende oggi fanno riferimento a dei team di sviluppatori web, ed è quindi possibile diventare uno dei webmaster di una società specializzandosi in un paio di competenze utili. Per diventare un webmaster ISP si richiede una certa familiarità con i server che permettono di visualizzare le pagine web ai visitatori, e per i due terzi dei siti web presenti su Internet, il software che svolge questo compito è Apache.
Fortunatamente, la parola “webmaster” è diventata così familiare che è ora usata a livello colloquiale per riferirsi a chi ha creato un sito web. Ora è facile per quasi chiunque realizzare una semplice pagina web, dal momento che numerosi siti offrono hosting gratuito a tutti coloro che forniscono un indirizzo email valido (compresi siti come Blogger, LiveJournal, Diaryland e Wordpress.) Ma per mettere in piedi un sito web completo, come già abbiamo avuto modo di vedere, occorre investire un minimo di denaro (ricordate? Chi più spende, meno spende). Un vero webmaster trarrebbe numerosi benefici se imparasse Unix. Molti ISP caricano le loro pagine web su un server che esegue il sistema operativo Unix, e gli utenti possono accedere alla directory web utilizzando un software telnet. Questo permette l’editing diretto delle pagine web sul server, di modo che le modifiche possano essere salvate immediatamente. Unix gestisce anche il linguaggio di programmazione Perl, che può essere utilizzato per generare il testo in più per le pagine web.
Come abbiamo già detto, e come non ci esimiamo dal ripetere, esistono davvero un sacco di abilità che è possibile sviluppare per diventare dei bravi webmaster e altrettanti modi per intraprendere questa professione. Come per molte cose nella vita, l’ingrediente chiave per la riuscita è, in definitiva, un genuino interesse e la volontà di imparare.
Consigli pratici. Ricapitolando…
Una volta che avrai realizzato il tuo sito, prova a cercare lavoro presso una compagnia che dispone già di un sito web o che, meglio ancora, potrebbe averne bisogno. Potresti proporti per offrire un servizio di supporto tecnico o “tech writing”. Una volta che avrai messo piede in azienda, passa la maggior parte del tuo tempo realizzando web page e cercando di capire come la società si relaziona al web. Stringi amicizia con i membri del web team. Offriti di svolgere uno tra i compiti più noiosi (come aggiornare il sito, aggiustare i link sbagliati e così via…) durante il tempo libero. Essere un webmaster non significa solo essere in grado di programmare un sito: vuol dire sapersela cavare con la scrittura e con la creazione di pagine web accattivanti a livello di design (e di contenuti). Focalizza la tua attenzione su quello che sei in grado di fare meglio e su quello che invece non ti riesce. Imparare a scoprire i tuoi punti di forza potrà aiutarti nel momento in cui dovrai “vendere” la tua esperienza.
Vorrei gentilmente rispondere al “webmaster” di Doctor Tarr Journal che ha preso spunto da questo articolo di Valentina per scrivere un post e pingare simpaticamente questa pagina; qui trovate il post in questione che è una sorta di risposta a questo. In basso è presente il trackback di Wordpress che rimanda alla medesima pagina. Considerato che piu’ volte ho tentato di inserire un commento sul suddetto blog con esito negativo, ho deciso di riportare qui il contenuto del testo che ho salvato sul blocco note di Windows:
“Buongiorno e grazie per aver letto l’articolo “Come diventare webmaster”.Il discorso su questa professione sarebbe molto lungo da trattare e ovviamente l’articolo della mia collaboratrice-copywriter Valentina vuole solo essere una breve guida e panoramica sulle caratteristiche che deve possedere un buon webmaster.
Sono daccordo sul fatto che ci vuole dedizione, competenze in materia e impegno oltre che buon senso in tutte le attività, ma onestamente non vedo cosa ci sia di errato nell’articolo; per diventare webmaster ci vuole tempo?Beh, questo dipende anche dalla persona.C’è chi ha studiato e frequentato pseudo-corsi e alla fine non conosce nemmeno le basi SEO e di usabilità di una pagina e c’è chi invece si è dedicato da autodidatta, studiando e seguendo l’evoluzione del web, leggendo, testando e lavorando sul campo e ha impiegato meno tempo ad imparare come mettere in piedi un buon sito.
La cosa fondamentale da capire è che la figura del webmaster seppur determinante in alcuni contesti, ha perso un po’ d’ importanza in altri ambiti in quanto il grosso del lavoro lo hanno fatto (e lo stanno facendo ) i programmatori che ogni giorno sviluppano e migliorano i CMS che la maggior parte delle persone con un po’ di pratica puo’ utilizzare per mettere in piedi anche un sito complesso seguendo le innumerevoli guide reperibili in rete.
Se poi parliamo di un webmaster che si occupa di realizzare il sito della Nasa allora il discorso si allarga di molto e anche i punti analizzati nell’articolo sono “opinabilmente veri e falsi”; in questo caso il webmaster ha le competenze descritte e anche di piu’, ma punto fondamentale, diventa il coordinatore delle figure che necessariamente deve avere a fianco quali il web developer, il web content manager e il web designer i quali hanno competenze piu’ specifiche.
Potre andare avanti ma nemmeno io voglio divagare oltre.In conclusione, rispondendo all’autore , avrei preferito un commento costruttivo all’articolo come questo, piuttosto che scrivere un post con una nota di sarcasmo a mio modo di vedere perfettamente inutile e che non porta da nessuna parte.
A presto e grazie. “